Nel principio è la mia fine

What we call the beginning is often the end
And to make an end is to make a beginning.


Ciò che diciamo principio
spesso è la fine, e finire
è cominciare.

Forse non tutti si sono accorti che le parole usate dal presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, al termine dei negoziati sulla Brexit, sono tratte da “Little Gidding” di Thomas Stearns Eliot, il quarto dei “Quattro Quartetti”, il culmine della ricerca poetica del saggista e drammaturgo statunitense ma naturalizzato inglese, sostenitore ante litteram dell’Europa Unita.

Il Quarto Quartetto “Little Gidding”, scritta a Londra durante i bombardamenti aerei tedeschi della Seconda guerra mondiale, seppur profondamente radicato nell’Inghilterra del suo tempo, si apre di continuo alla grandezza della tradizione culturale europea, da Dante alla tragedia greca.

È il quartetto più intriso di sentimento religioso, ma di grande significato anche per chi non crede. In esso ricorrono, in modo quasi ossessivo, i concetti di tempo, senso di appartenenza, necessità di fare ritorno, paura.

Ciascuno dei Quattro Quartetti è dedicato a uno dei quattro elementi comuni alle cosmogonie dei popoli della storia: Aria (Burnt Norton), Terra (East Coker), Acqua (The Dry Salvages) e infine Fuoco (Little Gidding). Il fuoco viene qui trasposto nell’immagine del raid aereo (“La colomba discende spezza l’aria / Con fiamma di terrore incandescente“). Diviene tramite di purgazione e redenzione, secondo le istanze già espresse da Dante.

In questo, la citazione della von der Leyen è straordinariamente calzante sia per i “leavers” che per i “remainers”, i favorevoli e gli sfavorevoli all’uscita dell’Inghilterra dalla UE.
Perché “Little Giddins” parla di memoria e significato.

Nel mio principio è la mia fine / Nella mia fine è il mio principio
Questi i versi che aprono e chiudono “East Coker” il secondo dei Quattro Quartetti. Vengono ripresi in “Little Gidding”, e sono anche l’epigrafe sulla tomba del poeta nella chiesa di St.Michael and All Angels proprio a East Coler, il villaggio del Somersetshire da cui nel 1669 partì il suo progenitore Andrew Eliot, alla volta delle Americhe.

Alla luce di queste riflessioni, rileggere i “Quattro quartetti” potrebbe essere un buon modo per concludere il 2020, e attendere il 2021.