Edward Snowden e il diritto di sapere

La vicenda narrata ne I giorni del Corvo ha continui richiami alla recente attualità, alla cronaca, alla politica e alla storia del nostro Paese. Molti degli avvenimenti e dei temi che attraversano il romanzo appartengono al un mondo reale, nel quale informazione e disinformazione, intelligence e politica, sicurezza nazionale e libertà individuali si incontrano continuamente.

Per questo ho deciso di affiancare al romanzo una serie di letture che, in modi diversi, possono aiutare a comprenderne il retroterra. Sono i Libri del Corvo: testi che ho letto, che mi hanno fornito spunti, che hanno contribuito alla costruzione dell’immaginario del romanzo oppure che semplicemente considero importanti per orientarsi nei territori, spesso inquietanti, nei quali si muovono i suoi personaggi.

Il primo è Errore di sistema di Edward Snowden.

Quando la sicurezza diventa controllo

In tema di diritto all’informazione, è difficile pensare a una vicenda più emblematica di quella di Snowden. Quando Edward Snowden, già funzionario della CIA e successivamente collaboratore della NSA, si rende conto della portata dei programmi di sorveglianza elettronica ai quali ha accesso, prende una decisione destinata a cambiare per sempre la sua vita: rendere pubbliche informazioni riservate sui sistemi utilizzati dall’intelligence statunitense.
È il 2013 e il mondo sta per scoprire il Datagate.

Le rivelazioni mostrano l’esistenza di programmi di sorveglianza digitale di portata enorme e aprono una questione che va ben oltre il caso personale di Snowden: fino a che punto uno Stato può spingersi nella raccolta di informazioni sui propri cittadini e sugli altri Paesi in nome della sicurezza?

La questione è particolarmente complessa perché non riguarda semplicemente la contrapposizione fra chi ha qualcosa da nascondere e chi non ha nulla da temere. Riguarda il principio stesso secondo cui, in una democrazia, il potere deve essere sottoposto a controllo.

La tecnologia in questi anni ha modificato radicalmente la natura dell’informazione. Intercettare una comunicazione non significa più necessariamente ascoltare una telefonata o aprire una lettera. Le nostre attività quotidiane producono continuamente dati: comunicazioni, spostamenti, ricerche, contatti, fotografie, transazioni, relazioni e la possibilità tecnica di raccogliere e incrociare queste informazioni ha aperto una dimensione completamente nuova del potere. Proprio a questo punto la vicenda di Snowden diventa interessante anche per chi, come me, si occupa di narrativa.

L’informazione è potere

In un romanzo che parla di intelligence, l’informazione non è un semplice elemento della trama ma un elemento attivo, in quanto forma di potere. Sapere qualcosa che qualcun altro ignora significa possedere un vantaggio. Sapere chi possiede quell’informazione, chi la nasconde, chi la manipola e chi decide quando renderla pubblica significa comprendere i rapporti di forza che stanno dietro agli avvenimenti.

In I giorni del Corvo questo meccanismo è fondamentale. I protagonisti si muovono in un territorio nel quale la verità non è mai soltanto una questione astratta. Le informazioni hanno conseguenze concrete, possono mettere in pericolo delle persone, modificare gli equilibri politici, condizionare le decisioni di governi e apparati.

Ed è anche per questo che il caso Snowden mi interessa. La sua storia mette davanti agli occhi una delle contraddizioni più difficili del nostro tempo: gli strumenti creati per proteggere uno Stato possono diventare, nelle mani sbagliate, strumenti per controllare le persone che quello Stato dovrebbe proteggere.

L’uomo dietro il Datagate

Sei anni dopo le rivelazioni del 2013, Snowden racconta per la prima volta la propria storia in Errore di sistema.

Il libro non è soltanto la cronaca del Datagate. È anche il racconto di un percorso personale: quello di un uomo che entra nel sistema di sicurezza americano credendo nei principi del Paese che serve e che progressivamente si trova davanti a qualcosa che entra in conflitto con quei principi. Questo è l’aspetto che rende la sua autobiografia meritevole di essere conosciuta.

Snowden non racconta soltanto il momento in cui decide di diventare una “talpa”, ma spiega la formazione che lo ha portato a lavorare nel mondo dell’intelligence e della sicurezza informatica, la crescente consapevolezza di ciò che sta accadendo e, infine, la scelta di rompere con quel sistema. La sua decisione ha un prezzo enorme: nel momento in cui rende pubbliche quelle informazioni, Snowden sa di non poter più tornare alla vita che conduceva fino a quel momento. Il suo gesto infrange anche un’altra illusione: quella secondo cui tecnologia e democrazia siano necessariamente alleate.

La tecnologia è uno strumento. Può ampliare la libertà, ma può anche ampliare enormemente la capacità di controllo del potere. E più gli strumenti diventano sofisticati, più diventa difficile per il cittadino comune sapere che cosa accade davvero dietro lo schermo che ha davanti.

Perché leggerlo insieme al Corvo

Non considero Errore di sistema un “libro che spiega” I giorni del Corvo e non avrebbe senso cercare una corrispondenza diretta fra la storia di Snowden e quella dei miei personaggi. È piuttosto uno dei libri che aiutano a entrare nel clima nel quale il romanzo è nato. Leggendolo, si comprende meglio quanto sia sottile il confine fra informazione e potere, quanto sia difficile controllare apparati che operano per definizione nella segretezza e quanto la tecnologia abbia modificato il modo stesso in cui un individuo può essere osservato. Sono questioni che appartengono alla realtà prima ancora che alla narrativa.

E’ il primo libro che vi suggerisco di mettere sul tavolo accanto a I giorni del Corvo, e non perché contenga risposte, ma perchè pone alcune delle domande giuste.

NOTA CINEMATOGRAFICA 🎬

La vicenda di Snowden è arrivata anche al cinema. Nel 2016 Oliver Stone ne ha tratto Snowden, interpretato da Joseph Gordon-Levitt, raccontando la trasformazione del giovane informatico da patriota convinto a whistleblower e la vicenda che lo porterà a rendere pubblici i programmi di sorveglianza della NSA.

Il film, inevitabilmente più romanzato e costruito secondo i meccanismi del cinema, è interessante soprattutto per un motivo: mostrare la storia di Snowden attraverso la sua dimensione umana, restituendo allo spettatore il progressivo conflitto tra ciò che il protagonista scopre e ciò in cui aveva creduto.

Libro e film raccontano dunque la stessa vicenda da prospettive diverse. Ed è proprio questo che mi interessa anche in questa sezione: non soltanto i libri che hanno qualcosa da dire sul mondo de I giorni del Corvo, ma anche il cinema, il giornalismo, la storia e tutto ciò che può contribuire a leggere la realtà che sta dietro alla fiction.


DOSSIER CORVO / 001
Fascicolo: I libri del Corvo
Documento: Errore di sistema
Autore: Edward Snowden
Editore: Longanesi
Anno: 2019
Temi: intelligence · sorveglianza · informazione · tecnologia · libertà individuale
Connessione con I giorni del Corvo: informazione e potere, sistemi di controllo, intelligence e rapporto fra sicurezza dello Stato e diritti individuali.